Le tradizioni

Corbetta si distingue per numerose e significative tradizioni, ossia  per un insieme di usi, costumi, consuetudini, memorie popolari - dal dialetto alle feste, dalle leggende alle curiosità - che si sono trasmesse nel tempo e che costituiscono le radici profonde dell'identità storica e culturale della comunità.  Eccone qualche esempio.

La leggenda di Sant’Ambrogio
Secondo  la tradizione popolare  il nome di Corbetta risale ad un  fatto curioso. Quando  Ambrogio fu  proclamato vescovo, si spaventò a tal punto che fuggì da Milano con la sua mula di nome Betta: la mula giunta a Corbetta (nei pressi dell' attuale Chiesa di Sant'Ambrogio) s'impuntò e non volle più proseguire.  Il Santo, incalzato dalla folla, cercò di smuoverla esortandola in dialetto "Cur Betta! Cur Betta!", da cui deriverebbe il nome del paese.

La Festa del Perdono
E' la tradizionale festa del Santuario della Madonna dei Miracoli. Si  celebra ogni anno  il primo giovedì dopo Pasqua per ricordare  il miracolo dell'apparizione della Madonna avvenuta  il 17 aprile 1555. Infatti, secondo la tradizione, era proprio il primo giovedì dopo Pasqua il giorno in cui il piccolo Giovanni Angelo Della Torre, sordomuto dalla nascita, mentre stava giocando a bocce sullo spiazzo davanti alla chiesetta di San Nicolao (sulla cui facciata è ritratta  la Madonna col Bambino), riacquistò all'improvviso la parola esclamando "Il Bambino, la Madonna!".  Nei giorni seguenti una folla enorme accorse a Corbetta dai dintorni ed in quello stesso anno si contarono diverse guarigioni prodigiose. La Madonna di Corbetta divenne in breve tempo "La Madonna dei Miracoli".  Il Pontefice Pio IV, anche per intercessione dell' Arcivescovo di Milano Carlo Borromeo, nel 1562 concesse, con la bolla "del perdono" (che viene esposta durante le feste), l'indulgenza plenaria in forma di giubileo, ogni anno in perpetuo, nel primo giovedì dopo Pasqua,  detto per questo "Il giorno del Perdono". 
E' tradizione che al programma religioso  (messa, esposizione della bolla, solenne processione per l'acquisto dell'indulgenza), faccia  seguito la festa "pagana" con bancarelle e giostre, a cui  si è recentemente aggiunta la Fiera per lo sviluppo Ecosostenibile.

El Gamba de legn
Gamba de legn (gamba di legno), così era affettuosamente chiamata la famosa tramvia a vapore, inaugurata nel 1879,  che collegava Milano a Magenta e che, per più di cinquant'anni,  fu utilizzata dai lavoratori pendolari di Corbetta per recarsi in città. Il viaggio era una vera e propria avventura, anche perchè le norme del Consiglio Provinciale stabilivano che "la velocità massima del convoglio poteva raggiungere i 15 km/h in campagna, 10 km/h entro i confini di Milano e 5 Km/h in caso di nebbia, di grande traffico e per motivi straordinari di ordine pubblico". La stazione a Corbetta si trovava in piazza Beretta, di fianco al Consorzio Agrario, il capolinea a Milano, prima in Piazzale Baracca e poi, dal 1911, in Corso Vercelli 33.

Il bianco di Cerello
Il bianco di Cerello  era un rinomato  vino bianco prodotto nel Seicento nell'omonima località del comune. Le prime coltivazioni sembrano risalire all'epoca romana; tracce di una cantina per il deposito del vino sono state trovate anche nel cortile della Chiesa di Sant'Ambrogio in località Isola.

Le informazioni sono tratte da:

Città di Corbetta 1989
a cura di Luciano Prada, fotografie di Gianni Saracchi, Vittuone, Tipolitografia Crespi, 1989 - 945.21 CIT

Riscopriamo il Naviglio Grande
Touring Club Italiano, 2000 - 914.521 RIS

'ndèm dònn. Quando a Corbetta parlavano le campane
Livio Aina, Zeisciu, 2002 - 945.21 AIN

Corbetta
Wikipedia, l'enciclopedia libera, 16-01-2008
http://it.wikipedia.org/wiki/Corbetta

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